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TAG empatia

Tag Cloud Live

Nel laboratorio interattivo per i Poli d’Innovazione, svolto ieri a Torino ( e di cui trovi i dettagli nel post precedente) è stata prodotta via twitter una visualizzazione in tempo reale dei nostri appunti, condivisi e animati con Visible Tweet. E’ un format semplice che definiamo Tag Cloud Live. Alla fine sono state selezionate alcune tag, tra le + pertinenti, e sono state trasmesse via bluetooth a chi è stato pronto ad aprirsi (l’Open Innovation passa anche attraverso l’aprire i propri device, un pò troppo gelosamente chiusi…).

Ecco l’immagine della Tag Cloud generata sul campo dal nostro laboratorio.

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Performing Media come Palestra di Cittadinanza

Gnuletter di luglio, in cui si tratta di performing media come palestra di cittadinanza, di alterità salentine e di twitter come laboratorio d’arte dello spettatore on line

A Boves s’è appena concluso il campus di Libera Piemonte che ha visto un’intensa attività ludico partecipativa sul Performing Media come Palestra di Cittadinanza ( in questo link trovi delle note su esperienze emblematiche in tal senso, come quella di Casale Monferrato).

Domani in edicola su NOVA, l’inserto del Sole24 ore, trovi un intervento sull’empatia teatrale e twitter, neuroni specchio e le scritture connettive dei laboratori d’arte dello spettatore on line.

In Salento, nel castello di Acaya dal 16 al 22 agosto, si svolge una Summers School di Orientamento promossa dall’Università di Lecce che rilancia il progetto Genius Loci, giunto così alla sua quinta edizione. In questo ambito il 20 agosto, alle ore 15, c’è un intervento sul Performing media: dalle alterità teatrali ai social network.

Nel blog di RAInews24 sono pubblicati i focus televisivi di Salva con Nome. le parole chiave dell’Innovazione. Altri sono ancora nel cassetto…si spera vadano in onda e on line… e ancora non si sa se la trasmissione avrà un futuro.

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Il business etico per la cultura e il circolo virtuoso del feedback

Fare economia va ben oltre il profitto, significa risparmiare o meglio ancora ottimizzare le risorse. In relazione alla cultura e alla sua ragione fondante che concerne la trasmissione del suo valore, penso a quanto sia decisivo attivare, per fare economia della cultura, ciò che definisco il circolo virtuoso del feedback: intercettare, dare forma e valorizzare lo sguardo degli spettatori-utenti-cittadini.

Un esempio, tra i tanti possibili, è nel modo attraverso cui ho partecipato, mettendo in rete i miei sguardi, al TeatroFestival di Napoli  (con tag teatroNA) e  qualche giorno fa al workshop su Economia della Cultura  all’Ara Pacis di Roma dove ho usato twitter in corso d’opera x pubblicare al volo i miei appunti, usando come tag Move on.
Note sparse che sono state però funzionali verso la fine dell’incontro x realizzare una TAG CLOUD che è stata sia proiettata sul grande schermo sia trasmessa via bluetooth a chi s’è aperto.

#Move on, sta x iniziare il workshop che lancia una buona domanda Quale economia reale x una cultura reale ?
#Move on, reale: ciò che incide, quanta cultura è ancora troppo autoreferenziale ? Qual’è la misura ? L’audience ? L impatto ambientale ?
#Move on o l’orientamento verso un mondo che cambia? Economia dei flussi urbani sollecitati da eventi-dispositivi
#move on tag dal workshop su economia della cultura : 2,6 % pil
#Move on , se quello è il pil prodotto dalla cultura poniamo la questione: prodotto migliore rispetto a cosa ?
#Move on , con Esterni si entra nel merito : design pubblico: progettare inventare uso della città
#Move on , da Giffoni film fest emerge glocal tag strategica
#Move on , da Comicon tag videogame, come nuovo prodotto culturale crossmedia

Sembrano messaggi in codice, scritti mentre s’ascolta ma utili x ricombinare gli elementi messi in campo ed estrarre queste tag:
pil, fil , business etico, glocal , economia olistica, crossmedia , design pubblico , betatesting visioni del mondo, glocal, videogame, experience, performing media, geoblog, auto-organizzazione, web 2.0

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I guerriglieri del web

Nell’arco di quest’ultima settimana mi sono trovato protagonista di una serie d’iniziative che riguardano il web 2.0. La prima è quella che ha creato, sabato 21 febbraio, all’interno del Castello di Casale Monferrato, nell’ambito della sua inaugurazione, una finestra di riflessione sul rapporto tra reti e territorio e in particolare sull’azione dei ragazzi delle scuole casalesi che hanno fatto un “civico assedio” al Casale con mobtag, bluetooth e strumenti musicali. Li hanno chiamati “guerrieri” o “guerriglieri”… (vedi l’articolo de Il Monferrato qui sotto e in un altro post quello de L’Unità) E’ la guerriglia dei nuovi linguaggi e dei comportamenti creativi. E’ qualcosa che può contribuire a rompere lo stallo culturale in atto e magari aprire delle breccie…

Un’altra è quella che ho condotto per il Forum della Comunicazione, venerdì 27 all’EUR-Roma, sui Social Media con più di 300 partecipanti e una conversazione serrata e bella densa.

L’altra è quella che s’è svolta venerdì sera (con un’estensione il sabato mattina) per Senigallia 2.0, istruttiva per il dibattito che è scaturito a posteriori sul problema dell’impatto pubblico. Ponendo domande, rilanciate anche da Luca Conti nel suo blog. Tipo: come riuscire a coinvolgere quella fascia di giovani cittadini che affollano i social network senza riuscire a mettere in relazione le reti e il territorio? Senza riflettere sul fatto che il web 2.0  può rivelarsi come una straordinaria opportunità di cittadinanza attiva. Il nodo è nell’invenzione di format partecipativi capaci sia di attrarre sia di rispondere a domande di socialità ancora senza forma…

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Tag: social networking

Le parole chiave dell’innovazione.
x YKS Channel

Next Mediterranean

Gnuletter di settembre e del ritorno in gioco. Luna crescente.

In cui si tratta di

* Google e stupidità
* Next Mediterranean
* Workshop dall’Immaginario all’Immagine
* Teatro ed educazione alla cittadinanza
* TarantaVlog su Yks e Sky
* Scomparsa di un profeta della mutazione

A Vittorio Veneto,
il 14 settembre alle ore 10.30,
nell’ambito di Comoda_mente, il Festival che dedica la sua seconda edizione ai Conflitti, si parla di Google e stupidità.
E’ un conflitto latente, inscritto nel senso di inadeguatezza di chi non è disponibile a cercare la misura culturale di un’evoluzione tecnologica che è di fatto (da sempre, dagli albori della civiltà) psicologica se non antropologica.
Il web, l’ipertesto più grande del mondo, compresa Google (una delle sue espressioni più geniali) libera il pensiero dalle costrizioni lineari. E’ un’opportunità, è evidente. Eppure c’è chi si fissa più su ciò che c’è da perdere piuttosto su ciò che c’è da acquisire…
In questo blog  c’è una nota condivisibile e il link all’articolo di Carr su theatlantic (rilanciato in Italia da L’Internazionale)

A Lecce, al Chiostro di S. Domenico,
il 17, il 18 e il 19 settembre,
si svolge Ring-Grande Arena del marketing e dell’innovazione,
un convegno-evento su marketing e innovazione, web 2.0 ed economia eco-sostenibile.
Parola chiave: Next Mediterranean. Ovvero come gli assetti della comunicazione si delineano come un fattore determinante nel futuro sostenibile del Mediterraneo.
Nel blog che verrà utilizzato durante la discussione come piattaforma partecipativa (secondo il format dell’instant blog) è possibile trovare uno degli incipit teorici.

A Pré-Saint-Didier (Valle d’Aosta),
dal 9-13 settembre 2008 si segnala il workshop di Andrea Alborno, un fotografo dallo sguardo profondo. Una palestra creativa per esercitare l’immaginario a realizzare quelle immagini che ci si porta dentro, cogliendo il riflesso nello sguardo fuori di sè. Magari passeggiando alle pendici del Monte Bianco.
Per informazioni

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una foto di andrea alborno

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L’arte dello spettatore in rete

La summer school che si svolge a San Marino su Teatro ed Educazione alla Cittadinanza è un’ottima occasione per rilanciare delle riflessioni che porto avanti da tempo. Riguardano il concetto originario di Performing Media che al di là delle sperimentazioni di linguaggio innovativo (nell’interazione tra scena e multimedia) va focalizzato nell’empatia dello spettatore che cerca e compie il teatro con il suo sguardo (theatron).

E’ dai primi anni novanta, dai vagiti del web, che cerco nello sviluppo di Internet una potenzialità che il sistema dello spettacolo (di per sè) non riesce a esprimere (se non in modo goffo, con dibattiti e questionari). Quella di chiudere il cerchio del fatto teatrale attraverso lo sguardo dello spettatore.

Già nel 1995 a Torino con il Gruppo Entasis si è promosso con il Comune e l’AGIS un laboratorio d’arte dello spettatore utilizzando il web, coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori in una sorta di diario on line, un blog ante-litteram.

Al momento non c’è traccia di quelle esperienze-pilota (ma prima o poi attraverso qualche backup dimenticato in qualche cassetto si riuscirà a rimetterle in rete) ma un buon esempio di quella linea di ricerca  è in questo diario realizzato, con i ragazzi delle scuole veneziane, per la Biennale nel 1999. L’anno dopo, con l’ETI e le Albe,  l’attività fu rilanciata nel Cantiere Orlando dove i ragazzi della “Non Scuola” di Marco Martinelli,  mettevano “in vita” ( più che in scena) e on line il percorso esperienziale.                                                    Uno straordinario ipertesto vitale.

Tra le tante altre iniziative svolte in questi anni va segnalato il progetto Agire nella Visione in corso al teatro di Casalecchio di Reno. Nel blog è possibile ascoltare anche un’intervista  e vedere un breve docu-video di presentazione del progetto.

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