Archive for twitter
giugno 21, 2011 at 04:17 · tag creatività connettiva, Innovazione Territoriale, Performing Media, Salva con Nome, TagCloudLive, twitter, unitag
GNUletter di giugno in cui si tratta di
- ecologia della mente
- Ponte della Musica
- webforum UniTag
- creatività sociale delle reti
- Walk Show sul Cloud Computing
- RomaProvinciaCreativa
- a Ostia, alla biblioteca Elsa Morante (via Adolfo Cozza 7) il 21 giugno alle ore 17,30 si svolge l’incontro dal titolo ” L’ambiente, il web e l’ecologia della mente” con Urban Experience e Marco Fratoddi, direttore di La Nuova Ecologia, il mensile di Lega Ambiente. Si tratterà come il web possa rilanciare il dibattito sulle politiche ambientali e in particolar modo come le nuove sensibilità delle reti possano attivare una nuova coscienza politica per il bene comune e sollecitare un’ “ecologia della mente”, di cui parlò l’antropologo inglese Gregory Bateson.
- a Roma, il 23 giugno, alla Città dell’AltraEconomia (Largo Dino Frisullo) c’è SperimentAzioni , il forum dedicato alla formazione dei giovani che lavorano o vogliono lavorare nel sociale, inserito all’interno del progetto nazionale “Albachiara, giovani in viaggio per una società responsabile”, promosso dal Gruppo Abele Onlus e dalla Provincia di Pistoia. La giornata del 23 giugno sarà suddivisa in due momenti: dalle 10.00 alle 16.30 si svolgeranno quattro workshop tematici e gratuiti dedicata ai giovani fino ai 35 anni, e dalle 17 alle 19 una tavola rotonda aperta al pubblico. Urban Experience interverrà nel pomeriggio sui temi della creatività sociale delle reti, dell’urbanistica partecipativa, delle nuove forme della politica associate alle poetiche del web 2.0
- Su L’Unità venerdì 24 alle ore 11 va in streaming video il webforum ( su come cambia il turismo e la cultura del viaggio al tempo del web 2.0) di UniTag (qui trovi alcuni numeri del mensile scaricabili, il prossimo esce in edicola con l’Unità, lunedì 4 luglio). Partecipa via twitter (#unitag #turismo da indicare insieme). Qui trovi un po’ di rubriche Salva con Nome
- A Roma, all’Auditorium – Parco della Musica, il 24 e il 25 giugno 2011, si svolge Vivere di cultura , prima edizione delle “Giornate del lavoro culturale” promossa da BAICRSistema Cultura . In questo ambito è previsto (il 25) un intervento di Urban Experience su La convergenza dei media e l’industria culturale in Italia.
- A Roma, al Macro-La Pelanda, domenica 26 giugno alle ore 16,30, nell’ambito dell’ ADD FESTIVAL 2011 Urban Experience interviene su Giocare la città tra web e territorio. E’ un’iniziativa che si muove nella cornice di RomaProvinciaCreativa dove il 24 viene presentata una pubblicazione in cui esce questa intervista.

aprile 8, 2011 at 04:00 · tag geoblog, Innovazione Territoriale, Performing Media, RetedelValore, twitter, urban experience
Coniugare Innovazione e Territorio è una delle chiavi possibili per interpretare in termini sostenibili il nostro tempo accelerato nella globalizzazione dei sistemi della comunicazione.
Ciò che si rende globale nel web può e deve trovare una misura di relazione locale, soggettiva e condivisa.
E’ strategico portare in internet l’esperienza attiva che si fa nel mondo reale che attraversiamo con i suoi paesaggi, le sue biodiversità e la bellezza di ogni risorsa culturale.
L’idea di performing media nasce proprio da questa necessità: quella di mettere in relazione più efficace la nostra azione nello spazio pubblico attraverso la potenzialità performativa dei nuovi media interattivi e mobili.
Nell’ambito di questa ricerca può attuarsi una nuova rete del valore, così intesa perché riguarda una riconfigurazione dei sistemi di relazione economica basati sulla produzione di contenuti da parte degli utenti.
Perché ciò accada è decisivo creare dei format capaci di sollecitare quelle informazioni direttamente espresse dai comportamenti creativi di viaggiatori e cittadini che esplorano un territorio, ne godono le peculiarità culturali e ne traggono emozione. E la riproducono in un’informazione, secondo il principio del crowdsourcing: la risorsa della moltitudine partecipante.
Lo spazio pubblico di città d’arte come quelle italiane, dove è stata letteralmente inventata la piazza come idea di socialità e infrastruttura urbanistica, può essere reinventato dall’uso dinamico della user experience.
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settembre 7, 2010 at 20:16 · tag arte dello spettatore, creatività connettiva, happening, instant blog, ipertinenza, rete degli sguardi, RetedelValore, TagCloudLive, twitter
Gnuletter di settembre in cui si tratta di:
- Urban Experience al Museo della Mente
- Tag Cloud tratta da twitter #ShortTheatre
Rilanciamo l’appuntamento a Roma, al
Museo-Laboratorio della Mente, al S.Maria della Pietà, giovedì 9 settembre 2010, alle ore 17, x l’assemblea di Urban Experience.
L’incontro è aperto a tutti: non solo a coloro che vogliono aderire all’associazione.
In questo
gruppo di discussione troverai le tracce di un dibattito che sfocerà
il 13 ottobre al Tempio di Adriano, in un incontro pubblico sul tema
Urban Experience per la nuova rete del valore: la ricchezza generata dal comportamento creativo degli utenti.
Tra le ore 17 e le ore 18 sarà possibile partecipare ad una visita guidata del Museo della Mente, un esempio emblematico d’innovazione territoriale, nel coniugare memoria,territorio, percezione e interattività. Un’opportunità per riflettere sul rapporto tra Mente e Spazio Pubblico, sul valore dell’inclusione e sull’espansione della coscienza collettiva… (l’immagine che trovi sotto è emblematica, segna l’entrata al Museo della Mente).
T’invitiamo a confermare la presenza perché stiamo organizzando un walk show: una passeggiata radioguidata all’interno del Museo, supportata dalle radioline whisper, con la guida sapiente di Pompeo Martelli che l’ha ideato.
Il walk show è gratuito ma t’invitiamo a sostenere il Museo acquistando una copia del loro prezioso libro.
Dai un feedback sul
social network (indicando anche il numero delle persone che verranno con te). Dato il numero limitato delle radioline non possiamo garantire la partecipazione al walk show a chi non conferma.
Altra cosa: stiamo pensando ad una social cena (magari a Testaccio, visto che dopo si intende andare alla Pelanda x
Short Theatre
A proposito, fino all’11 settembre al Mattatoio-la Pelanda , Urban Experience partecipa attivamente come partner web 2.0. a Short Theatre.
Si userà twitter in primo luogo (hashtag
#shorttheatre) , il nostro
blog e anche facebook x rilanciare il viral.
Uno dei presupposti dell’azione di Urban Experience è quello di creare ambiti partecipativi per promuovere, se non inventare (pensa ai nuovi format del web 2.0), spazio pubblico.
A proposito di twitter come opportunità per mettere in rete gli sguardi degli spettatori attivi vedi questa nota (tratta da un articolo pubblicato su Nova-Sole24ore nel giugno scorso e ripresa da
Tafter).

settembre 2, 2010 at 00:50 · tag arte dello spettatore, creatività connettiva, empatia, Innovazione Territoriale, ipertinenza, memoria, Palestra di Cittadinanza, Performing Media, Punti di Vita, rete degli sguardi, RetedelValore, TagCloudLive, twitter, urban experience, web2.0
Gnuletter di fine estate in cui si tratta di:
- Ritorno al Futuro
- Twitter per la rete degli sguardi teatrali
- Urban Experience al Museo della Mente
- a Frascati al Parco di Villa Sciarra, giovedì 2 Settembre dalle ore 18.30, giochiamoci la lunga coda dell’estate , per partecipare attivamente a una conversazione-aperitivo nell’ambito del Festival Frammenti 2010.
Si parte da questo interrogativo: dove possiamo ritrovare il tempo e soprattutto il luogo per immaginare, progettare e costruire il nostro futuro?
Il futuro è praticamente sparito dai nostri orizzonti culturali.
E’, come suggerisce lo scrittore canadese William Gibson, “già qui, è solo mal distribuito”.
Si tratta di un Talk molto informale, in collaborazione con
Urban Experience, combinato con un aperitivo, intitolato
Ritorno al Futuro.
L’aperitivo sarà curato dal Torchio Ristorante che avrà un suo spazio all’interno di FrammentiFestival.
- a Roma, a SHORT THEATRE che si svolge dal 3 all’11 settembre al Teatro India e la Pelanda , Urban Experience partecipa attivamente come partner web 2.0.
SHORT THEATRE non è un festival, né una rassegna, ma si avvicina all’idea di una manifestazione: una manifestazione di idee, di modalità, di temi, di strategie. Nasce dalla necessità di osservare come il teatro, nelle sue varie declinazioni, risponda alle provocazioni del nostro presente.
Uno dei presupposti dell’azione di Urban Experience è quello di creare ambiti partecipativi per promuovere, se non inventare (pensa ai nuovi format del web 2.0), spazio pubblico.
A proposito di twitter come opportunità per mettere in rete gli sguardi degli spettatori attivi vedi questa nota (tratta da un articolo pubblicato su Nova-Sole24ore nel giugno scorso e ripresa da
Tafter).
- a Roma, al Museo-Laboratorio della Mente, al S.Maria della Pietà, il 9 settembre 2010, alle ore 17, Urban Experience si presenta x avviare la costituzione di un’associazione, x dare struttura alla progettualità in atto.
L’incontro è aperto a tutti: non solo a coloro che vogliono aderire all’associazione.
Tra le ore 17 e le ore 18 sarà possibile partecipare ad una visita guidata del Museo della Mente, un esempio emblematico d’innovazione territoriale, nel coniugare memoria,territorio, percezione e interattività.
E’ opportuno registrarsi qui.
Intervieni nel
gruppo di discussione che abbiamo attivato, con proposte e link alle esperienze che consideri pertinenti l’urban experience.
Troverai le tracce di un dibattito che sfocerà a ottobre in un incontro pubblico sul tema Urban Experience per la nuova rete del valore: la ricchezza generata dal comportamento creativo degli utenti.
aprile 18, 2010 at 12:28 · tag instant blog, Reti: politiche e poetiche, tag, twitter, urban experience
Qualche giorno fa Roma, al Tempio di Adriano, s’è svolto un incontro dal titolo A che serve l’Italia , sul futuro del Paese, introdotto da Umberto Croppi con un buon taglio post-politico, teso ad affrontare i nodi dell’innovazione del nostro sistema a grave rischio di stallo, al di là degli steccati partitici.
In quell’ambito abbiamo usato TWITTER con una tag cloud orbitante sulle teste dei relatori (proprio come in un fumetto…una nuvoletta fatta di parole riflesse dagli ascoltatori ATTIVI) un format di performing media (utilizzato da anni, attraverso l’instant blog…) ludico e concettuale, partecipativo, poetico e politico.
A parte alcuni ottimi passaggi sono però mancate quelle note ficcanti, concetti che aprono altre prospettive, parole agite come “mosse del cavallo”: come queste che rilancio qui, in cui esplicito il rapporto tra web e territorio per una relazione fatta per Destinazione Italia 2010, convegno svolto nel gennaio 2009 e promosso da Fondazione Rosselli e Confturismo.

novembre 6, 2009 at 13:02 · tag creatività connettiva, edutainment, geoblog, glocal, nativi digitali, Palestra di Cittadinanza, Salva con Nome, twitter, urban experience, videotag, web2.0
GNUletter di novembre, in cui si tratta di altre forme di narrazione nel web e maestri del pensiero glocal, per indicare luoghi e tempi dove incontrare vecchi e nuovi amici.
( o meglio a Pirri presso La Vetreria, via Italia, 63)
il 7 novembre, alle ore 16
nell’ambito del Festival Leggendo Metropolitano
s’interviene su web 2.0 e diverse narrazioni
( come: scrivere storie nelle geografie…)
nella sala convegni della Città dell’Impresa.
lo stesso giorno il 7 novembre,
s’interverrà con una videotag su Yes Web Can
e un saluto remoto via mobcam
in occasione della presentazione di HubRoma
emblematica piattaforma d’iniziativa su impresa etica e creativa
ore 19.30 al Teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro 2)
l’11 novembre,
nell’ambito di MEET THE MEDIA GURU
si partecipa all’incontro con Edgar Morin
maestro di pensiero della Complessità e del Glocal.
In questo contesto si utlizzerà il twitter visible
- A proposito di teorie della Complessità, pensiero Glocal e reset cognitivo (per liberare nuove energie d’apprendimento, libere dalle costrizioni lineari e istruzionistiche) ti consiglio di leggere questo libro di Edgar Morin

La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero
Morin Edgar (Cortina Raffaello, 2000)
- Giusto: sistema educativo in crisi, se ne parla in relazione all’opportunità offerta dal web 2.0. Una videointervista di Linda Giannini su Education 2.0
- Ecco poi una conversazione che si rivela come una buona ricognizione teorica dal performing media all’urban experience, in un’intervista di Gabriele Caramellino su NOVA100-Sole24Ore Continua »
luglio 27, 2009 at 11:03 · tag Performing Media, twitter
Copio e incollo da TWITTER (guarda qui le altre azioni di microblogging ) un pò dei miei sguardi rilasciati agli eventi che sto seguendo in Trentino, terra densa di attraversamenti, invasioni e conflitti , terra che offre bene ma non conversa… ( ma è nell’incontro tra domanda e offerta che si fa sia mercato sia società…).
Riprendo i frammenti sparsi che si riferiscono alla partecipazione al festival di performing arts FiesDrodesera (dove è attivo un buon lavoro di report video e foto ma decisamente 1.0, mentre il gioco s’espande nell’apertura della quarta parete… quel conversare…almeno nel web) e ad AgriCulture con la geniale Koinè e un Trentino spa ancorato a vecchie logiche marketing .
#teatron a fies , motus fa pattinare su proiezione circolare optical (e aggiungo ora: mixa paesaggi sonori per una “ronde” sin troppo pop) about 11 hours ago from mobile web #teatron ,fies sieni su loop vagamente wagneriano che sa di fripp muove corpi
about 11 hours ago from mobile web
#teatron, santasangre esercita il teatro degli elementi: pressione sonora e lampi
about 14 hours ago from mobile web
#teatron il ghiaccio a fies si fa presenza teatrale, inquietante
about 14 hours ago from mobile web
#teatron a fies santasangre crea allucinazione consensuale
about 14 hours ago from mobile web
#teatron. Alla centrale elettrica di Fies a Dro in un’enclave della migliore performing art d’europa
about 14 hours ago from mobile web

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giugno 22, 2009 at 11:13 · tag arte dello spettatore, instant blog, ipertinenza, Performing Media, Punti di Vita, twitter
Il teatro è, per eccellenza, luogo. Lo dice la parola stessa, dal greco, theatron: il luogo dello sguardo. E il festival di napoli me lo ricorda. Gioca con la città, ne re-interpreta i luoghi più particolari, a partire dal Real Albergo dei Poveri, un capolavoro architettonico del welfare settecentesco (con le ambientazioni di Corsetti e di Frattaroli, emblematico il suo De Sade pruriginoso, imabarazzante ma perfetto per quel contesto post-illuminista) , fino all’idea forte: la verticalità della città, dalle terrazze ai sotterranei.
Ecco ora i miei sguardi frammentati (copio-incollo e riedito un pochino, con link…) attraverso il microblogging di twitter che è ormai conosciuto ai più dopo i conflitti di Teheran, dove gli insorti stanno usando twitter x comunicare al mondo, dopo che i loro blog sono stati chiusi.
TeatroNA è la tag che ho usato x ripescare tutti i post pertinenti alla mia mission teatrale napoletana. Scandisco ora gli interventi (di max 140 battute) con #.
#TeatroNA, sto x scendere di nuovo nella NA sotterranea x l’azione site specific di muta imago #solco il decumano verso s.gregorio armeno e assaggio uno dei cioccolati + buoni d’europa#buio e umido e donne ritagliate dalla luce che sembrano colpi di pennello zen# rumore di fondo che sa di under world e quelle amazzoni che scandiscono marce#sono gli elementi a fare teatro secondo una tutta loro vera drammaturgia artigiana di luce e suono #su una terrazza sbirciamo con binocoli e ascoltiamo i dialoghi lontani. Sono in Roof #ascolto con cuffie radio e seguo la sequenza di drammaturgia sonora che flirta con il reale.
nella foto MutaImago nel sottosuolo di Napoli

giugno 20, 2009 at 13:33 · tag arte dello spettatore, creatività connettiva, empatia, Innovazione Territoriale, instant blog, Palestra di Cittadinanza, Performing Media, Punti di Vita, twitter, web2.0
Fare economia va ben oltre il profitto, significa risparmiare o meglio ancora ottimizzare le risorse. In relazione alla cultura e alla sua ragione fondante che concerne la trasmissione del suo valore, penso a quanto sia decisivo attivare, per fare economia della cultura, ciò che definisco il circolo virtuoso del feedback: intercettare, dare forma e valorizzare lo sguardo degli spettatori-utenti-cittadini.
Un esempio, tra i tanti possibili, è nel modo attraverso cui ho partecipato, mettendo in rete i miei sguardi, al TeatroFestival di Napoli (con tag teatroNA) e qualche giorno fa al workshop su Economia della Cultura all’Ara Pacis di Roma dove ho usato twitter in corso d’opera x pubblicare al volo i miei appunti, usando come tag Move on.
Note sparse che sono state però funzionali verso la fine dell’incontro x realizzare una TAG CLOUD che è stata sia proiettata sul grande schermo sia trasmessa via bluetooth a chi s’è aperto.
#Move on, sta x iniziare il workshop che lancia una buona domanda Quale economia reale x una cultura reale ?
#Move on, reale: ciò che incide, quanta cultura è ancora troppo autoreferenziale ? Qual’è la misura ? L’audience ? L impatto ambientale ?
#Move on o l’orientamento verso un mondo che cambia? Economia dei flussi urbani sollecitati da eventi-dispositivi
#move on tag dal workshop su economia della cultura : 2,6 % pil
#Move on , se quello è il pil prodotto dalla cultura poniamo la questione: prodotto migliore rispetto a cosa ?
#Move on , con Esterni si entra nel merito : design pubblico: progettare inventare uso della città
#Move on , da Giffoni film fest emerge glocal tag strategica
#Move on , da Comicon tag videogame, come nuovo prodotto culturale crossmedia
Sembrano messaggi in codice, scritti mentre s’ascolta ma utili x ricombinare gli elementi messi in campo ed estrarre queste tag:
pil, fil , business etico, glocal , economia olistica, crossmedia , design pubblico , betatesting visioni del mondo, glocal, videogame, experience, performing media, geoblog, auto-organizzazione, web 2.0

giugno 7, 2009 at 11:34 · tag arte dello spettatore, ipertinenza, Performing Media, Punti di Vita, twitter
Non faccio + il critico teatrale dal secolo scorso…e salutando gli amici sulla navetta in transito x gli eventi del NapoliTeatroFestival mi viene da dire… non ci vediamo da un teatro fa…
Ma faccio, anzi sono spettatore, utente e cittadino attivo che si diverte a rilanciare il suo sguardo teatrale anche sulla piattaforma di microblogging sulla cresta dell’onda (3712% di accessi in più nell’ultimo anno…mentre facebook è sotto il 700%…numeroni comunque) TWITTER.
E mi trovo a scrivere al volo con l’andazzo da sms, i frammenti immediati del mio sguardo che rilancio in termini partecipativi sulla mia pagina di twitter .
In ogni caso li pubblico anche qui (perchè sono + visibili, visto che non ho lanciato la campagna followers su twitter…), sembrano sconclusionati…anche perchè i recenti sono di fatto conseguenti ai frammenti precedenti…ma penso che questo andamento corrisponda alla realtà del nostro sguardo reale: non lineare, i-pertinente, prismatico, casuale, evocativo, intimo, implicito…
Eccoli:
- altre meriterebbero un approfondimento… commenta sul mio blog … o cercami su facebook
- le tag sono, x statuto, corte corte. alcune possono essere decodificate scorrendo gli ultimi post qui sotto…1 minute ago from web
- ora le TAG (le mie parole chiave) del festival: welfare, visione persistente, piano sequenza circolare, format produttivo, logo-enigma,ponte, 6 minutes ago from web
- fa ponte e non “da ponte”. Dico nazionale perchè è stato individuato come l’evento di maggior rilievo della nazione sul fronte del teatro, 13 minutes ago from web
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- Outback,about 12 hours ago from mobile web
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- A napoli, about 18 hours ago from mobile web
a proposito di twitter: ecco un video su come funziona
