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Archive for twitter

Ritorno al Futuro e twittering x Short Theatre

Gnuletter di fine estate in cui si tratta di:
  • Ritorno al Futuro
  • Twitter per la rete degli sguardi teatrali
  • Urban Experience al Museo della Mente
  • Frascati al Parco di Villa Sciarra, giovedì 2 Settembre dalle ore 18.30, giochiamoci la lunga coda dell’estate , per partecipare attivamente a una conversazione-aperitivo nell’ambito del Festival Frammenti 2010.
Si parte da questo interrogativo: dove possiamo ritrovare il tempo e soprattutto il luogo per immaginare, progettare e costruire il nostro futuro?
Il futuro è praticamente sparito dai nostri orizzonti culturali.
E’, come suggerisce lo scrittore canadese William Gibson, “già qui, è solo mal distribuito”.
Si tratta di un Talk molto informale, in collaborazione con Urban Experience, combinato con un aperitivo, intitolato Ritorno al Futuro.
L’aperitivo sarà curato dal Torchio Ristorante che avrà un suo spazio all’interno di FrammentiFestival.
Nel blog di Urban Experience trovi note e link utili.
  • a Roma,  a SHORT THEATRE che si svolge dal 3 all’11 settembre al Teatro India e la Pelanda , Urban Experience partecipa attivamente come partner web 2.0.
Si userà twitter in primo luogo (hashtag #shorttheatre), il nostro blog e anche facebook x rilanciare il viral.  (entra qui per partecipare all’azione)
SHORT THEATRE non è un festival, né una rassegna, ma si avvicina all’idea di una manifestazione: una manifestazione di idee, di modalità, di temi, di strategie. Nasce dalla necessità di osservare come il teatro, nelle sue varie declinazioni, risponda alle provocazioni del nostro presente.
Uno dei presupposti dell’azione di Urban Experience è quello di creare ambiti partecipativi per promuovere, se non inventare (pensa ai nuovi format del web 2.0), spazio pubblico.
A proposito di twitter come opportunità per mettere in rete gli sguardi degli spettatori attivi vedi questa nota (tratta da un articolo pubblicato su Nova-Sole24ore nel giugno scorso e ripresa da Tafter).
Qui c’è qualche altro passaggio inerente gli interventi fatti al festival teatrale di Napoli.
  • Roma, al Museo-Laboratorio della Mente, al S.Maria della Pietà,  il 9 settembre 2010, alle ore 17,  Urban Experience si presenta x avviare la costituzione di un’associazione, x dare struttura alla progettualità in atto.
L’incontro è aperto a tutti: non solo a coloro che vogliono aderire all’associazione.
Tra le ore 17 e le ore 18 sarà possibile partecipare ad una visita guidata del Museo della Mente, un esempio emblematico d’innovazione territoriale, nel coniugare memoria,territorio, percezione e interattività. E’ opportuno registrarsi qui.
Intervieni nel gruppo di discussione che abbiamo attivato, con proposte e link alle esperienze che consideri pertinenti l’urban experience.
Troverai le tracce di un dibattito che sfocerà a ottobre in un incontro pubblico sul tema Urban Experience per la nuova rete del valore: la ricchezza generata dal comportamento creativo degli utenti.

La tag cloud sul futuro del Paese

Qualche giorno fa Roma, al Tempio di Adriano, s’è svolto un incontro dal titolo A che serve l’Italia , sul futuro del Paese, introdotto da Umberto Croppi con un buon taglio post-politico, teso ad affrontare i nodi dell’innovazione del nostro sistema a grave rischio di stallo, al di là degli steccati partitici.
In quell’ambito abbiamo usato TWITTER con una tag cloud orbitante sulle teste dei relatori (proprio come in un fumetto…una nuvoletta fatta di parole riflesse dagli ascoltatori ATTIVI) un format di performing media (utilizzato da anni, attraverso l’instant blog…) ludico e concettuale, partecipativo, poetico e politico.

A parte alcuni ottimi passaggi sono però mancate quelle note ficcanti, concetti che aprono altre prospettive, parole agite come “mosse del cavallo”: come queste che rilancio qui, in cui esplicito il rapporto tra web e territorio per una relazione fatta per Destinazione Italia 2010, convegno svolto nel gennaio 2009 e promosso da Fondazione Rosselli e Confturismo.

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La testa ben fatta. Sul pensiero glocal di Morin.

GNUletter di novembre, in cui si tratta di altre forme di narrazione nel web e maestri del pensiero glocal, per indicare luoghi e tempi dove incontrare vecchi e nuovi amici.

  • a Cagliari

( o meglio a Pirri presso La Vetreria, via Italia, 63)
il 7 novembre, alle ore 16
nell’ambito del Festival Leggendo Metropolitano
s’interviene su web 2.0 e diverse narrazioni
( come: scrivere storie nelle geografie…)
nella sala convegni della Città dell’Impresa.

  • a Roma

lo stesso giorno il 7 novembre,
s’interverrà con una videotag su Yes Web Can
e un saluto remoto via mobcam
in occasione della presentazione di HubRoma
emblematica piattaforma d’iniziativa su impresa etica e creativa

  • a Milano,

ore 19.30 al Teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro 2)
l’11 novembre,
nell’ambito di MEET THE MEDIA GURU
si partecipa all’incontro con Edgar Morin
maestro di pensiero della Complessità e del Glocal.
In questo contesto si utlizzerà il twitter visible

  • A proposito di teorie della Complessità, pensiero Glocal e reset cognitivo (per liberare nuove energie d’apprendimento, libere dalle costrizioni lineari e istruzionistiche) ti consiglio di leggere questo libro di Edgar Morin


La testa ben fatta. Riforma dell'insegnamento e riforma del pensiero

La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero
Morin Edgar (Cortina Raffaello, 2000)



  • Giusto: sistema educativo in crisi, se ne parla in relazione all’opportunità offerta dal web 2.0. Una videointervista di Linda Giannini su Education 2.0

da TWITTER: sguardi trentini

Copio e incollo da TWITTER (guarda qui le altre azioni di microblogging ) un pò dei miei sguardi rilasciati agli eventi che sto seguendo in Trentino, terra densa di attraversamenti, invasioni e conflitti , terra che offre bene ma non conversa… ( ma è nell’incontro tra domanda e offerta che si fa sia mercato sia società…).

Riprendo i frammenti sparsi che si riferiscono alla partecipazione al festival di performing arts FiesDrodesera  (dove è attivo un buon lavoro di report video e foto ma decisamente 1.0, mentre il gioco s’espande nell’apertura della quarta parete… quel conversare…almeno nel web) e ad AgriCulture con la geniale Koinè e un Trentino spa ancorato a vecchie logiche marketing .

#teatron a fies , motus fa pattinare su proiezione circolare optical (e aggiungo ora: mixa paesaggi sonori per una “ronde” sin troppo pop) about 11 hours ago from mobile web                                                                                                               #teatron ,fies sieni su loop vagamente wagneriano che sa di fripp muove corpi
about 11 hours ago from mobile web  
  #teatron, santasangre esercita il teatro degli elementi: pressione sonora e lampi
about 14 hours ago from mobile web  
  #teatron il ghiaccio a fies si fa presenza teatrale, inquietante
about 14 hours ago from mobile web  
  #teatron a fies santasangre crea allucinazione consensuale
about 14 hours ago from mobile web  
  #teatron. Alla centrale elettrica di Fies a Dro in un’enclave della migliore performing art d’europa
about 14 hours ago from mobile web  

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L’impatto teatrale del site-specific

Il teatro è, per eccellenza, luogo. Lo dice la parola stessa, dal greco, theatron: il luogo dello sguardo.  E il festival di napoli me lo ricorda. Gioca con la città, ne re-interpreta i luoghi più particolari, a partire dal Real Albergo dei Poveri, un capolavoro architettonico del welfare settecentesco (con le ambientazioni di Corsetti e di Frattaroli, emblematico il suo De Sade pruriginoso, imabarazzante ma perfetto per quel contesto post-illuminista) , fino all’idea forte: la verticalità della città, dalle terrazze ai sotterranei.

Ecco ora i miei sguardi frammentati (copio-incollo e riedito un pochino, con link…) attraverso il microblogging di twitter che è ormai conosciuto ai più dopo i conflitti di Teheran, dove gli insorti stanno usando twitter x comunicare al mondo, dopo che i loro blog sono stati chiusi.

TeatroNA è la tag che ho usato x ripescare tutti i post pertinenti alla mia mission teatrale napoletana. Scandisco ora gli interventi (di max 140 battute) con #.

#TeatroNA, sto x scendere di nuovo nella NA sotterranea x l’azione site specific di muta imago #solco il decumano verso s.gregorio armeno e assaggio uno dei cioccolati + buoni d’europa#buio e umido e donne ritagliate dalla luce che sembrano colpi di pennello zen# rumore di fondo che sa di under world e quelle amazzoni che scandiscono marce#sono gli elementi a fare teatro secondo una tutta loro  vera drammaturgia artigiana di luce e suono #su una terrazza sbirciamo con binocoli e ascoltiamo i dialoghi lontani. Sono in Roof #ascolto con cuffie radio e seguo la sequenza di drammaturgia sonora che flirta con il reale.

nella foto MutaImago nel sottosuolo di Napoli

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Il business etico per la cultura e il circolo virtuoso del feedback

Fare economia va ben oltre il profitto, significa risparmiare o meglio ancora ottimizzare le risorse. In relazione alla cultura e alla sua ragione fondante che concerne la trasmissione del suo valore, penso a quanto sia decisivo attivare, per fare economia della cultura, ciò che definisco il circolo virtuoso del feedback: intercettare, dare forma e valorizzare lo sguardo degli spettatori-utenti-cittadini.

Un esempio, tra i tanti possibili, è nel modo attraverso cui ho partecipato, mettendo in rete i miei sguardi, al TeatroFestival di Napoli  (con tag teatroNA) e  qualche giorno fa al workshop su Economia della Cultura  all’Ara Pacis di Roma dove ho usato twitter in corso d’opera x pubblicare al volo i miei appunti, usando come tag Move on.
Note sparse che sono state però funzionali verso la fine dell’incontro x realizzare una TAG CLOUD che è stata sia proiettata sul grande schermo sia trasmessa via bluetooth a chi s’è aperto.

#Move on, sta x iniziare il workshop che lancia una buona domanda Quale economia reale x una cultura reale ?
#Move on, reale: ciò che incide, quanta cultura è ancora troppo autoreferenziale ? Qual’è la misura ? L’audience ? L impatto ambientale ?
#Move on o l’orientamento verso un mondo che cambia? Economia dei flussi urbani sollecitati da eventi-dispositivi
#move on tag dal workshop su economia della cultura : 2,6 % pil
#Move on , se quello è il pil prodotto dalla cultura poniamo la questione: prodotto migliore rispetto a cosa ?
#Move on , con Esterni si entra nel merito : design pubblico: progettare inventare uso della città
#Move on , da Giffoni film fest emerge glocal tag strategica
#Move on , da Comicon tag videogame, come nuovo prodotto culturale crossmedia

Sembrano messaggi in codice, scritti mentre s’ascolta ma utili x ricombinare gli elementi messi in campo ed estrarre queste tag:
pil, fil , business etico, glocal , economia olistica, crossmedia , design pubblico , betatesting visioni del mondo, glocal, videogame, experience, performing media, geoblog, auto-organizzazione, web 2.0

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Sguardo TWITTER dal Festival di Napoli

Non faccio + il critico teatrale dal secolo scorso…e salutando gli amici sulla navetta in transito x gli eventi del NapoliTeatroFestival mi viene da dire… non ci vediamo da un teatro fa

Ma faccio, anzi sono spettatore, utente e cittadino attivo che si diverte a rilanciare il suo sguardo teatrale anche sulla piattaforma di microblogging sulla cresta dell’onda (3712% di accessi in più nell’ultimo anno…mentre facebook è sotto il 700%…numeroni comunque) TWITTER.

E mi trovo a scrivere al volo con l’andazzo da sms, i frammenti immediati del mio sguardo che rilancio in termini partecipativi sulla mia pagina di twitter .

In ogni caso li pubblico anche qui (perchè sono + visibili, visto che non ho lanciato la campagna followers su twitter…), sembrano sconclusionati…anche perchè i recenti sono di fatto conseguenti ai frammenti precedenti…ma penso che questo andamento corrisponda alla realtà del nostro sguardo reale: non lineare, i-pertinente, prismatico, casuale, evocativo, intimo, implicito…

Eccoli:

  • altre meriterebbero un approfondimento… commenta sul mio blog … o cercami su facebook
  •  le tag sono, x statuto, corte corte. alcune possono essere decodificate scorrendo gli ultimi post qui sotto…1 minute ago from web
  • ora le TAG (le mie parole chiave) del festival: welfare, visione persistente, piano sequenza circolare, format produttivo, logo-enigma,ponte, 6 minutes ago from web
  •     fa ponte e non “da ponte”. Dico nazionale perchè è stato individuato come l’evento di maggior rilievo della nazione sul fronte del teatro, 13 minutes ago from web
  • Il festival nazionale del teatro fa ponte tra napoli e singapore, about 9 hours ago from mobile web
  • Le riprese video in scena rendono la persistenza della visione scenica,about 9 hours ago from mobile web
  • La platea gira: lo sguardo scorre in un piano sequenza circolare,about 9 hours ago from mobile web
  • Teatro della sorpresa con mirabili e artigiane soluzioni in cromakey,about 9 hours ago from mobile web
  • Storie di veri contraffatti: commerci iniqui tra italia e cina. Lo spettacolo descrive la deriva globalizzata,about 9 hours ago from mobile web
  • Outback,about 12 hours ago from mobile web
  • Siamo dentro, dietro, fuori il real albergo borbonico: un capolavoro di welfare settecentesco,about 12 hours ago from mobile web
  • Era il 74 con la Gaia Scienza a roma x DP,about 13 hours ago from mobile web
  • Ho appena evocato una delle prime performance di GBC: la rivolta degli oggetti,about 13 hours ago from mobile web
  • Saremo fermi ma la platea si muoverà, about 13 hours ago from mobile web
  • Per il festival nazionale del teatro a vedere Corsetti e il real albergo dei poveri : si reinventano spazi pubblici,about 18 hours ago from mobile web
  • A napoli, about 18 hours ago from mobile web

a proposito di twitter: ecco un video su come funziona
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