PerformingMedia Lab/Valdarno

blog del cantiere

Performing Media.act_Comunicati

Il 13 e 14 dicembre 2007 a San Giovanni Valdarno (AR) si svolge Performing Media.act : due giornate di performance ed interaction design tra la notte di Santa Lucia delle Visioni e degli Ascolti che concludono le attività del Performing Media.lab, curato da Carlo Infante e inaugurato ad ottobre al Festival della Creatività di Firenze.

Nel centro storico di San Giovanni Valdarno si svolgerà un percorso radioguidato condotto dalla Koinè che attraverserà, usando le mobtag (per far interagire il cellulare e la mappa cognitiva, al momento ancora in progress…) architetture rinascimentali, musei e una serie di installazioni interattive presso la casa di Masaccio, dove visse il pittore apripista del Rinascimento. E’ all’interno di questa casa-museo che trova il suo epicentro questo cantiere sul “Rinascimento 2.0”.

Info: Casa Masaccio 0559126283 e 3484839983flyerpmact.bmp

Comunicato stampa Performing Media.act n.1

Comunicato Performing media.act n.2 (approfondimenti)

Comments

  1. Dicembre 8th, 2007 | 12:16 pm

    La riunione c’è l’11 vero?

  2. carlo
    Dicembre 9th, 2007 | 11:00 pm

    si
    alle ore 15 a casa masaccio

  3. carlo
    Dicembre 10th, 2007 | 9:28 pm

    x NOVA

    Rinascimento 2.0
    La mutazione culturale, tra memoria umanista e futuro digitale

    Questo che segue è l’incipit teorico di due giornate di studio e performing media che si svolgono a San Giovanni Valdarno, il 13-14 dicembre, a cavallo tra “Notte di S.Lucia delle Visioni e degli Ascolti”, con happening urbani che prevedono l’interazione tra web (www.thinkloci.org) e mobile (attraverso le mobtag o matrix che dir si voglia).
    Si tratta di un progetto che intende rilanciare l’idea già suggerita da NOVA e da Mediartech di Firenze (addirittura nel 1996 con il workshop d’intelligenza connettiva sul “Rinascimento Digitale”) attraverso un cantiere permanente sulla creatività sociale in rete.

    La nostra contemporaneità è la soglia di un presente proiettato velocemente nel futuro e attraversata da una forte trasformazione culturale. Ma più che di trasformazione è di mutazione che si tratta, perché riguarda le strutture del comportamento e quei paradigmi cognitivi che stanno alla radice dell’apprendimento e della proprietà del linguaggio.
    La Società dell’Informazione, com’è definito oggi il sistema che subentra a quello industriale, può evolversi nella Società della Conoscenza, evoluzione che potrà attuarsi se si estendono i principi della sua condivisione. Questa opportunità tende a compiersi grazie allo sviluppo partecipativo della rete, secondo i principi del web 2.0.
    A partire da queste considerazioni il Performing Media Lab Il blog del cantiere è attivo su www.performingmedia.org/lab/valdarno promosso da Casa Masaccio Contemporanea intende interpretare le condizioni di questa mutazione culturale in atto per rilanciare la vocazione del territorio in cui si svolge, il Valdarno. Si tratta di un territorio che ha visto nascere il Rinascimento dando i natali, tra gli altri, a Marsilio Ficino e Masaccio. È proprio a San Giovanni Valdarno, dove è nato Masaccio, l’apripista del Rinascimento, che si sviluppa un cantiere proiettato sulla contemporaneità. Per creare un ponte tra la memoria umanista e il futuro digitale. Per progettare format d’iniziativa culturale che interpretino le possibilità dei nuovi media interattivi traducendoli in nuove forme d’interazione sociale e creativa.
    La definizione “Rinascimento 2.0” che s’intende mettere in campo corrisponde al tentativo di coniugare i sistemi della cultura con quelli della comunicazione, riconoscendo, in particolare alle pratiche del web 2.0 l’opportunità di fare di internet un nuovo spazio pubblico basato sulla condivisione delle risorse informative. Una condizione che riguarda prima di tutto l’approccio di conoscenza delle nuove generazioni, nei confronti delle quali è decisivo trovare i modi per emanciparsi dagli automatismi dell’interattività, dimostrando come sia possibile fare cultura con i nuovi media interattivi e ipermediali.
    Il Rinascimento 2.0 che amiamo pensare riguarda non solo le sperimentazioni di nuovi linguaggi, ma la pratica diffusa di nuovi comportamenti che possano dare forma ad una creatività sociale partecipativa, come i blog e il social networking stanno già delineando, proiettandoli però in un’innovazione territoriale che dia senso al concetto di glocal, per valorizzare le dimensioni locali delle comunità negli assetti della comunicazione globale. È per questo che è importante pensare ad una politica che trovi il modo per fare della Società dell’Informazione l’ambito partecipativo per misurarsi con le problematiche urgenti del nostro tempo, da quelle ecologiche ed energetiche a quelle multiculturali, sollecitando forme originali di auto-organizzazione sociale che sostengano le buone pratiche di gestione del territorio, a partire dalla sua valorizzazione culturale.
    Ecco perché Rinascimento 2.0: per rilanciare la nostra scommessa evolutiva.

  4. carlo
    Dicembre 10th, 2007 | 9:29 pm

    x LIB

    Rinascimento 2.0
    La mutazione culturale, tra memoria umanista e futuro digitale

    Non è un festival, neanche una rassegna: si presenta come un atto politico e poetico sull’uso sociale e creativo dei nuovi media.
    Si tratta di due giornate di studio e performing media che si svolgono a San Giovanni Valdarno, il 13-14 dicembre, a cavallo tra “Notte di S.Lucia delle Visioni e degli Ascolti”, con happening urbani che prevedono l’interazione tra web (www.thinkloci.org) e mobile (attraverso una particolare soluzione interattiva: i mobtag o matrix code, una sorta di codice a barre che dialoga con il cellulare…).
    Alla base di questo progetto c’è un cantiere permanente sulla creatività sociale in rete che s’interroga sui temi della mutazione in corso che vanno ben al di à del dato semplicemente culturale, per investire sia la dimensione antropologica sia quella economica. E’ per questo che intorno a queste giornate (dense di programmazioni video e radioart, installazioni interattive e concerti, performance radio-guidate di Koinè e piccoli teatri olografici) si stanno elaborando dei serrati confronti teorici, di cui il testo che segue è un incipit.

    La nostra contemporaneità è la soglia di un presente proiettato velocemente nel futuro e attraversata da una forte trasformazione culturale. Ma più che di trasformazione è di mutazione che si tratta, perché riguarda le strutture del comportamento e quei paradigmi cognitivi che stanno alla radice dell’apprendimento e della proprietà del linguaggio.
    La Società dell’Informazione, com’è definito oggi il sistema che subentra a quello industriale, può evolversi nella Società della Conoscenza, evoluzione che potrà attuarsi se si estendono i principi della sua condivisione. Questa opportunità tende a compiersi grazie allo sviluppo partecipativo della rete, secondo i principi del web 2.0.
    A partire da queste considerazioni il Performing Media Lab Il blog del cantiere è attivo su www.performingmedia.org/lab/valdarno promosso da Casa Masaccio Contemporanea intende interpretare le condizioni di questa mutazione culturale in atto per rilanciare la vocazione del territorio in cui si svolge, il Valdarno. Si tratta di un territorio che ha visto nascere il Rinascimento dando i natali, tra gli altri, a Marsilio Ficino e Masaccio. È proprio a San Giovanni Valdarno, dove è nato Masaccio, l’apripista del Rinascimento, che si sviluppa un cantiere proiettato sulla contemporaneità. Per creare un ponte tra la memoria umanista e il futuro digitale. Per progettare format d’iniziativa culturale che interpretino le possibilità dei nuovi media interattivi traducendoli in nuove forme d’interazione sociale e creativa.
    La definizione “Rinascimento 2.0” che s’intende mettere in campo corrisponde al tentativo di coniugare i sistemi della cultura con quelli della comunicazione, riconoscendo, in particolare alle pratiche del web 2.0 l’opportunità di fare di internet un nuovo spazio pubblico basato sulla condivisione delle risorse informative. Una condizione che riguarda prima di tutto l’approccio di conoscenza delle nuove generazioni, nei confronti delle quali è decisivo trovare i modi per emanciparsi dagli automatismi dell’interattività, dimostrando come sia possibile fare cultura con i nuovi media interattivi e ipermediali.
    Il Rinascimento 2.0 che amiamo pensare riguarda non solo le sperimentazioni di nuovi linguaggi, ma la pratica diffusa di nuovi comportamenti che possano dare forma ad una creatività sociale partecipativa, come i blog e il social networking stanno già delineando, proiettandoli però in un’innovazione territoriale che dia senso al concetto di glocal, per valorizzare le dimensioni locali delle comunità negli assetti della comunicazione globale. È per questo che è importante pensare ad una politica che trovi il modo per fare della Società dell’Informazione l’ambito partecipativo per misurarsi con le problematiche urgenti del nostro tempo, da quelle ecologiche ed energetiche a quelle multiculturali, sollecitando forme originali di auto-organizzazione sociale che sostengano le buone pratiche di gestione del territorio, a partire dalla sua valorizzazione culturale.
    Ecco perché Rinascimento 2.0: per rilanciare la nostra scommessa evolutiva.

  5. carlo
    Dicembre 11th, 2007 | 12:42 am

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