PerformingMedia Lab/Valdarno

blog del cantiere

TAG Instant Blog

Memorabilia

Germano Paini piattaforma ThinkTag

Applicare logica youtube, flickr e delicius su qualcosa di altro

Cosa posso fare?Esempi.

Aggangiare le api di google ad una mappa con la localizzazione del luogo che l’utente ha scritto, oppure posso lavorare su un film, lo recensisco ad es., inserisco una o più tag, poi c’è un campo memorabilia che può essere usato per inserire ciò che mi ha colpito (questo è socialmente rilevante) posso decidere se lo voglio far vedere solo ad una comunità o a tutti

ThinkTag organizza meglio le informazioni che condividi con gli altri

Possiamo caricare pagina web, mettiamo le tag, diciamo a cosa serve a noi quell’indirizzo etc. e poi posso collocare questa informazione in uno scaffale, anche nuovo, che poi posso decidere di condividere e con chi.

Posso inserire un libro solo dal codice isbn, possiamo taggarlo, commentarlo, dire dove è, inserire nei memorabilia un estratto etc.

l’idea è di usare quello che c’è già ( you tube, flickr..) ma di organizzarlo

Ci sono varie categorie di materiali che noi possiamo immettere nella piattaforma e poi sottogruppi (immagine: foto,disegno, stampa, manifesto, altro etc.)

C’è un elemento di persistenza rispetto al blog oltre che di migliore organizzazione delle informazioni, thinktag è il salto di qualità

il geocoso e la linea

ThinkLoci piattaforma sulla quale stanno lavorando

www.geocoso.it www.mapstraction.com  

 http://www.flickr.com/    è un album fotografico sociale, condivisibile. le foto vengono taggate e goreferenziate

ThinkTag

georeferenziazzione+uso sociale

Paini nel 1996 realizzato in un comune il primo  laboratorio pubblico multimediale.   Sfida di oggi per gli utenti della rete è diventare produttori.

con le tag che gli utenti danno posso vedere quante persone hanno usato la stessa tag e come.

la linea della lagostina Paini la usa come esempio della nostra difficoltà nella rete perche noi siamo abituati a stare su una linea, a spostarci da un punto a a un punto b.

Geoblog e ThinkLoci

Acmos PML Piemonte

Social tagging è un indicatore di qualità rispetto all user generated contect, presuppone una buona organizzazione cognitiva e sociale.

tag non come etichetta ma come firma del graffito metropolitano.

tutto questo nasce già anni fa , acmos crea glocalmap prima di google map. ciò che creano è un contenitore vuoto, l’interessante è cosa metterci dentro, il COME usarlo. il loro è un esempio di uso sociale e creativo della rete nel territorio. è la prima volta in italia che si usa il geoblog per mettere in relazione rete e territorio.

corteo 2005 manifestazione antimafia: furgonet con postazioni e videoproiezione, wi fi per fare un blog in piazza san carlo e per descrivere il percorso del corteo della manifestazione.

A gennaio nasce progetto geoblog sui luoghi della memoria della resistenza nazifascista a torino,commenti più facili gestione migliore. in collaborazione con il museo diffuso di torino usando matrix code dentro la cartellonistica della città , così gli utenti hanno potuto costruire una memoria collettiva.

estate carovana antimafia per l’italia tracciato gli spostamenti con un gps e postatocontenuti con mms con lat e long +immagine e contenuti come il testo mandato ad un indirizzo e mail. cotruire il, percorso in tempo reale

ci sono script che crivendo l’indirizzo di un luogo es. via ciro menotti 5,firenze.firenze. ci traduce in coordinate lat long loro lavorano in modo che non cisia più bisogno neanche di questo ma basti scrivere nel mms l’indirizzo e lo aggangia alle coordinate gps.

lo stand di fronte

seoul design festival, nostri vicini di stand :)

seoul

Bruno Pellegrini (Parte IV°)

fino a due anni fa nessuno sapeva cos’era un video-blog. i contenuti sono “informazione digerita”. produzione di informazione dal basso–il fenomeno è nella sua prima sperimentazione, esiste da due anni. almeno un milione di persone ogni giorno produce contenuti attivamente. oggi giorno due/trecento mila immettono video

la net-generation sta scappando dai vecchi media, molti registi si sporcano le mani con i video di youTube—i video del web influenzano, stanno influenzando il linguaggio del video. la produzione che viene dal basso può generare qualsiasi tipo di contenuto- ci possono essere vari tagli di linguaggio, tematici -dedicati al viaggio, alla maternità etc- la qualità non ha niente da inviare ai modelli professionali. nn abbiamo ancora nuove categorie, dobbiamo sbarazzarci delle vecchie. la rigidità gerarchica per superare questo scoglio dovrà necessariamente “perdere il controllo”: sarà decisivo- Wikinomics, un testo fondamentale per capire il cambiamento

bruno pellegrini

il sito di bruno pellegrini

scu.ter di acmos.net

acmosscu.ter (scuola-territorio) di acmos

Massimo Cittadini (parte III°)

con la tv c’è una forma di interattività limitata all’accendere e spegnere-

nativi digitali o selvaggi digitali: ancora non c’è una reale consapevolezza dell’uso dei nuove media.

sceglie flash, come standard universale - nel 2004, all’accademia di carrara, inizia a usare flash, c’era solo la possibilità di sfruttare la quantità di movimento di fronte allo schermo- in base alla quantità di movimento prova a usare soluzioni

interfaccia-interattivo

il sito di massimo

format post-tv:videoblogging e interactive media. parte II°

antonio rollo: la notte della taranta-Puglia- il taranta video blog raccoglie oltre 180 video in tre anni di lavoro. magia della notte, quasi un pellegrinaggio. l’ultimo eco di dionisismo, nella pizzica.

“le persone,mi è sembrato che non parlassero mai di sogni, questo mi ha fatto riflettere”, eppure in tutte quelle località che sono in contatto con la natura c’è ancora una relazione con la terra.

Dalla TarataVlog vediamo un video, sul signor Pantaleo, costruttore di tamburelli. mettere in relazione le realtà radicate nel territorio con la rete-

GLOCAL la parola chiave

Filippo e Marco del Performing Media Lab/Piemonte (Torino), fanno parte dell’associazione ACMOS

“mediamente quanti sms scambia un ragazzo in una giornata”: una domanda fatta ai ragazzi del Camp Alba Chiara di Montecatini. sono 50-100sms al giorno. sono fruitori consapevoli o no?

Museo della Resistenza di Torino: il Matrix Code ha permesso di creare una relazione diretta tra il luogo fisico e quello virtuale. La memoria è ancora possibile, ci sono sempre dei testimoni della resistenza. Un museo che si fa narrazione continua, grazie ai racconti raccolti dai testimoni.

Carlo Infante

format post-tv:videoblogging e interactive media. parte I°

conferenza delle 15,00 piano interrato D spadolini, fortezza d’abbasso, firenze, festival della creatività. interventi di bruno pellegrini, marco tabbia, antonio rollo, massimo cittadini, andrea genovese

rumore di fondo, un fiume di informazione—

carlo infante: performing media, riguarda il nostro corpo e la relazione con il mondo. la relazione è la rete, società dell’informazione. la partecipazione attiva riguarda la soggettività di ciascuno, interconnesso. si deve iniziare a sperimentare in termini sociali non solo artistici i linguaggi della rete. gli esperimenti già esistenti: il gruppo performing media/lab del piemonte e quello del salento. cos’è il “performing media”?una parola inventata. il background attinge da qualcosa che ha già fatto un suo corso….30?40 anni fa? il performing media è rivolto alla creatività sociale, è un invito alla politica, un tentativo di raggiungere la generazione dei “nativi digitali”-la generazione che sta crescendo- l’attitudine non è guidata, il modo è clandestino

innovazione territoriale attraverso il GEOblog generato dagli utenti -i cittadini attivi-

l’invenzione del teatro ha permesso all’uomo di condividere l’alfabeto-accanto all’alfabeto, il corpo- quindi FISICITà