PerformingMedia Lab/Valdarno

blog del cantiere

Mash Up d’ispirazione

Un Mash Up è un sito o un’applicazione web di tipo ibrido, cioè tale da includere dinamicamente informazioni o contenuti provenienti da più fonti.

Il sito dei mash up award da cui sono stati selezionati questi tre progetti d’ispirazione per il performingmedialab valdarno
http://virtualvideomap.com/
http://musicovery.com/
http://labs.digg.com/arc/

Crea Attività

L’arrivo a Firenze è stato accompagnato da una pioggia battente che non ha disarmato gli abitanti del Festival della Creatività, anzi la pioggerella ha movimentato il rumore degli spostamenti tra i vari padiglioni della Fortezza da Basso. Il festival crea attività. I suoni sono quelli di ampiezze e frequenze elettroniche, i monitor al plasma abitano ogni angono in un flusso continuo di informazioni. Non mi fermo a guardarli, ci passo accanto, di lato. Magari incosciamente si riesce ad assorbire di più, a guardare oltre, a mettere in moto delle attività creative.

Rimango attratto….

lo stand di fronte

seoul design festival, nostri vicini di stand :)

seoul

un articolo da: Il Firenze 26.X.07

Il Firenze, 26.X.07

manifesto

un articolo da: La Repubblica/firenze 26.X.07

La Repubblica Firenze, 26.X.07

La Repubblica

Bruno Pellegrini (Parte IV°)

fino a due anni fa nessuno sapeva cos’era un video-blog. i contenuti sono “informazione digerita”. produzione di informazione dal basso–il fenomeno è nella sua prima sperimentazione, esiste da due anni. almeno un milione di persone ogni giorno produce contenuti attivamente. oggi giorno due/trecento mila immettono video

la net-generation sta scappando dai vecchi media, molti registi si sporcano le mani con i video di youTube—i video del web influenzano, stanno influenzando il linguaggio del video. la produzione che viene dal basso può generare qualsiasi tipo di contenuto- ci possono essere vari tagli di linguaggio, tematici -dedicati al viaggio, alla maternità etc- la qualità non ha niente da inviare ai modelli professionali. nn abbiamo ancora nuove categorie, dobbiamo sbarazzarci delle vecchie. la rigidità gerarchica per superare questo scoglio dovrà necessariamente “perdere il controllo”: sarà decisivo- Wikinomics, un testo fondamentale per capire il cambiamento

bruno pellegrini

il sito di bruno pellegrini

scu.ter di acmos.net

acmosscu.ter (scuola-territorio) di acmos

Massimo Cittadini (parte III°)

con la tv c’è una forma di interattività limitata all’accendere e spegnere-

nativi digitali o selvaggi digitali: ancora non c’è una reale consapevolezza dell’uso dei nuove media.

sceglie flash, come standard universale - nel 2004, all’accademia di carrara, inizia a usare flash, c’era solo la possibilità di sfruttare la quantità di movimento di fronte allo schermo- in base alla quantità di movimento prova a usare soluzioni

interfaccia-interattivo

il sito di massimo

format post-tv:videoblogging e interactive media. parte II°

antonio rollo: la notte della taranta-Puglia- il taranta video blog raccoglie oltre 180 video in tre anni di lavoro. magia della notte, quasi un pellegrinaggio. l’ultimo eco di dionisismo, nella pizzica.

“le persone,mi è sembrato che non parlassero mai di sogni, questo mi ha fatto riflettere”, eppure in tutte quelle località che sono in contatto con la natura c’è ancora una relazione con la terra.

Dalla TarataVlog vediamo un video, sul signor Pantaleo, costruttore di tamburelli. mettere in relazione le realtà radicate nel territorio con la rete-

GLOCAL la parola chiave

Filippo e Marco del Performing Media Lab/Piemonte (Torino), fanno parte dell’associazione ACMOS

“mediamente quanti sms scambia un ragazzo in una giornata”: una domanda fatta ai ragazzi del Camp Alba Chiara di Montecatini. sono 50-100sms al giorno. sono fruitori consapevoli o no?

Museo della Resistenza di Torino: il Matrix Code ha permesso di creare una relazione diretta tra il luogo fisico e quello virtuale. La memoria è ancora possibile, ci sono sempre dei testimoni della resistenza. Un museo che si fa narrazione continua, grazie ai racconti raccolti dai testimoni.

Carlo Infante

format post-tv:videoblogging e interactive media. parte I°

conferenza delle 15,00 piano interrato D spadolini, fortezza d’abbasso, firenze, festival della creatività. interventi di bruno pellegrini, marco tabbia, antonio rollo, massimo cittadini, andrea genovese

rumore di fondo, un fiume di informazione—

carlo infante: performing media, riguarda il nostro corpo e la relazione con il mondo. la relazione è la rete, società dell’informazione. la partecipazione attiva riguarda la soggettività di ciascuno, interconnesso. si deve iniziare a sperimentare in termini sociali non solo artistici i linguaggi della rete. gli esperimenti già esistenti: il gruppo performing media/lab del piemonte e quello del salento. cos’è il “performing media”?una parola inventata. il background attinge da qualcosa che ha già fatto un suo corso….30?40 anni fa? il performing media è rivolto alla creatività sociale, è un invito alla politica, un tentativo di raggiungere la generazione dei “nativi digitali”-la generazione che sta crescendo- l’attitudine non è guidata, il modo è clandestino

innovazione territoriale attraverso il GEOblog generato dagli utenti -i cittadini attivi-

l’invenzione del teatro ha permesso all’uomo di condividere l’alfabeto-accanto all’alfabeto, il corpo- quindi FISICITà

« Pagina precedentePagina successiva »