Rinascimento 2.0
la prima parte di un testo per il Performing Media .act
La mutazione culturale, tra memoria umanista e futuro digitale
La nostra contemporaneità è la soglia di un presente proiettato velocemente nel futuro e attraversata da una forte trasformazione culturale. Ma più che di trasformazione è di mutazione che si tratta, perché riguarda le strutture del comportamento e quei paradigmi cognitivi che stanno alla radice dell’apprendimento e della proprietà del linguaggio.
La società dell’informazione, com’è definito oggi il sistema che subentra a quello industriale, può evolversi nella Società della Conoscenza che potrà attuarsi se si estendono i principi della sua condivisione, opportunità che tende a compiersi grazie allo sviluppo partecipativo della rete, secondo i principi del web 2.0.
A partire da queste considerazioni il Performing Media lab promosso da Casa Masaccio Contemporanea intende interpretare le condizioni di questa mutazione culturale in atto per rilanciare la vocazione del territorio in cui si svolge, il Valdarno. Si tratta di un territorio che ha visto nascere il Rinascimento, dando i natali a Marsilio Ficino (Figline,1433), Poggio Bracciolini (Terranova, 1459), Masaccio (San Giovanni Valdarno, 1401).
E’ proprio a San Giovanni Valdarno dove è nato Masaccio, l’apripista del Rinascimento, che si sviluppa un cantiere che s’interroga sulla contemporaneità e intende creare un ponte tra la memoria umanista e il futuro digitale, creando dei format d’iniziativa culturale che interpretino le possibilità dei nuovi media interattivi traducendoli in nuove forme d’interazione sociale e creativa.

Ma questo è riferito alla Notte bianca, al 13 dicembre o a tutto il percorso che stiamo facendo?
questo che segue è il documento teorico che introduce
ciò che chiameremo il Performing Media.act
con le due giornate di studio, di perfomance e d interaction design tra la notte di S.Lucia delle visioni e degli ascolti
del 13-14 dicembre e che si estenderà per un mese di esposizioni a Casa Masaccio e che introdurrà la stagione d’iniziativa culturale del 2008
Rinascimento 2.0
La mutazione culturale, tra memoria umanista e futuro digitale
La nostra contemporaneità è la soglia di un presente proiettato velocemente nel futuro e attraversata da una forte trasformazione culturale. Ma più che di trasformazione è di mutazione che si tratta, perché riguarda le strutture del comportamento e quei paradigmi cognitivi che stanno alla radice dell’apprendimento e della proprietà del linguaggio.
La Società dell’Informazione, com’è definito oggi il sistema che subentra a quello industriale, può evolversi nella Società della Conoscenza che potrà attuarsi se si estendono i principi della sua condivisione, opportunità che tende a compiersi grazie allo sviluppo partecipativo della rete, secondo i principi del web 2.0.
A partire da queste considerazioni il Performing Media lab promosso da Casa Masaccio Contemporanea intende interpretare le condizioni di questa mutazione culturale in atto per rilanciare la vocazione del territorio in cui si svolge, il Valdarno. Si tratta di un territorio che ha visto nascere il Rinascimento, dando i natali, tra gli altri a Marsilio Ficino e Masaccio.
E’ proprio a San Giovanni Valdarno dove è nato Masaccio, l’apripista del Rinascimento, che si sviluppa un cantiere che s’interroga sulla contemporaneità e intende creare un ponte tra la memoria umanista e il futuro digitale, creando dei format d’iniziativa culturale che interpretino le possibilità dei nuovi media interattivi traducendoli in nuove forme d’interazione sociale e creativa.
La definizione “Rinascimento 2.0” che s’intende mettere in campo corrisponde al tentativo di coniugare i sistemi della cultura con quelli della comunicazione, riconoscendo, in particolare, alle pratiche del web 2.0 l’opportunità di fare di internet un nuovo spazio pubblico basato sulla condivisione delle risorse informative. Una condizione che riguarda prima di tutto l’approccio di conoscenza delle nuove generazioni nei confronti delle quali è decisivo trovare il modo per emanciparsi dagli automatismi dell’interattività dimostrando come sia possibile fare cultura con i nuovi media interattivi e ipermediali.
Il Rinascimento 2.0 che amiamo pensare riguarda non solo le sperimentazioni di nuovi linguaggi, ma la pratica diffusa di nuovi comportamenti che possano dare forma ad una creatività sociale partecipativa, come i blog e il social networking stanno già delineando, proiettandoli però in un’innovazione territoriale che dia senso al concetto di glocal, per valorizzare le dimensioni locali delle comunità negli assetti della comunicazione globale.
E’ per questo che è importante pensare ad una politica che trovi il modo per fare della Società dell’Informazione l’ambito partecipativo per misurarsi con le problematiche urgenti del nostro tempo, da quelle ecologiche a quelle multiculturali, sollecitando forme originali di auto-organizzazione sociale che sostengano le buone pratiche di gestione del territorio, a partire dalla sua valorizzazione culturale.
Volevamo scusarci per la nostra assenza ieri, ma purtroppo siamo sempre impegnati con lavoro e scuola.
Volevamo sapere cosa era stato detto riguardo al progetto del 13 dicembre e quale era il nostro compito.
Carlo il testo che è riportato qui sopra è quello finale per il depliant, relativo a rinascimento 2.0 ? Ricordati che occorre anche un testo su Performing media.act .
rispetto al cosa e al chi da inserire nel depliant occcorre definire meglio la questione,e aspetto soprattutto per il cosa i testi esplicativi delle azioni e per il chi prova a preparare delle brevi bio dei partecipanti di tua competenza che ancora non ci sono, esempio Diana etc….Occorrono anche i nomi dei relatori nell’incontro del 14 dicembre.Domani invio il programma + aggiornato del 13 e 14 dicembre. Dobbiamo sapere se le azioni teatrali della koinè hanno un titolo. Come presentiamo
l’audioteca, ha come titolo Sonora, e come sottitolo screening audio da: la scena invisibile /Audiobox-Rai, paesaggi sonori a cura di radio papesse,?………. a cura di materiali sonori, e le interviste radio del Performing Media Lab.
Ho parlato con silvio panini (koine’) e mi ha detto che le cuffie a infrarossi da usare per il progetto sonora le portano il giorno 11 quando arrivano e tecnicamente basta un cavetto per connettere il tresmettitore infrarosso al pc su cui girera’ l’interfaccia grafica di massino.Le lasceranno fino al termine del progetto a casa masaccio.
Penso di aprire un post (performing hardware ) su cui scambiarsi opinioni sul materiale necessario all’evento (a beneficio di fausto). A presto comunicazioni sul progetto d’impresa.
Ciao