Teatrino Lorenese E.Motion.Movimenti Elettronici 25.X.07
teatrino lorenese, 25 ottobre, Carlo Infante “Dal video teatro all’interaction design”: tre schermi, più o meno i colori sono il blu il nero una luce elettrica.
si parla di: passaggi dal movimento umano a quello post-umano, l’applicazione al corpo “nudo” e teatrale di un supporto/amplificazione corporea/prosecuzione elettronica.
si parla dei primi esperimenti degli anni ‘80, delle performance poetiche di studio azzurro (i corpi dormienti/virtuali che si svegliano pestando la proiezione), dei corpi martiri di Fura dels Baus (il moderno prometeo o anche super marionetta di craig mossa dal pubblico con un’ intelaiatura meccanica).
e anche di inseguimento fra la progressione tecnologica e nostra capacità di aggiornamento sulle novità
l’uso dei nuovi media -che hanno contaminato la vita fino a creare una generazione “digitalizzata”, può uscire dalla sua dimensione estetica?può avere un’applicazione sociale?quale tipo di comunicazione può esserci fra quelli che hanno dovuto imparare a relazionarsi con il supporto meccanico e coloro che ci sono nati -che hanno una fisicità naturale “bio-morfica” con il mouse?
mi colpisce come certe scoperte, certe visione creino un salto reale nelle nostre conoscenze e percezioni, come le certezze crollino e l’abituale non abbia più senso…
il mouse nell’87 di carlo… è come un infiltrazione improvvisa nel pensiero,irrompe con forza e ne cambia i percorsi.
lo vedo così a volte: un pensiero che scorre sempre negli stessi canali e scava solchi sempre più profondi dai quali diviene difficile uscire. così vediamo, facciamo sempre nello stesso modo, cechi a ciò che sta fuori dal solco*… finche qualcosa non fa saltare tutto. una visione.
* penso anche ai ragazzi degli sms
“infiltrazione” “visione” “incontri”
…ciechi…